E’ la rassegna organizzata da Alto-Rilievo, Ci sarà un bel clima, Il Dolomiti e Protect Our Winters Italy nell’ambito del Trento Film Festival. Tutte le sere dal 28 aprile al 7 maggio alle 19.00 in Piazza Cesare Battisti, si parlerà di come cambia la montagna insieme al clima.
Il Trento Film Festival è uno dei più antichi festival cinematografici italiani. Da anni esplora i temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione e grazie a questa specificità è diventato un vero laboratorio di visioni e riflessioni sulle terre alte del pianeta. Da sempre attenta alle questioni ambientali, culturali e di attualità, la rassegna di quest’anno si è arricchita di un momento di riflessione dedicato alla relazione tra cambiamenti climatici e cambiamenti montani.
Per la loro posizione e le loro specificità le Alpi europee sono uno dei principali hotspot climatici, ovvero una di quelle aree che si stanno riscaldando più rapidamente di altre, mostrandoci già oggi le drammatiche conseguenze di vivere su un pianeta in rapida trasformazione. Cambiamenti ambientali ai quali si accompagnano cambiamenti sociali e culturali, che saranno oggetto degli incontri della rassegna.
Il 3 marzo 2023 è sciopero globale per il clima, a Milano e in tutto il mondo.
Dopo il corteo della mattina che attraverserà la città per chiedere giustizia climatica ora, la mobilitazione prosegue anche il pomeriggio con “Climate strike ride + Aperitivo per un bel clima” organizzato da Ci sarà un bel clima, Diciassette, Fridays For Future Milano e Sai che puoi?
L’appuntamento è alle 18.00 in piazza Cadorna, dove partirà una pedalata critica che arriverà alle 19.30 in Darsena, dove si terrà l’aperitivo.
Uno spazio di manifestazione in cui far convergere le lotte per una città e per un pianeta delle persone. “People not profit”, lo slogan che ha sempre animato gli scioperi per il clima, è infatti anche al centro delle richieste dei movimenti che stanno lottando per avere una Milano a misura delle persone, dove le auto sono mezzi e non soggetti.
Una città 30 km/h, con più mezzi pubblici e più sicurezza per chi decide di viverla e muoversi a piedi o in bicicletta porta con sé logiche diverse da quelle della velocità, dell’individualismo, del fatturato, ma che sono uguali a quelle che ci servono per realizzare una transizione ecologica giusta e reale. Decarbonizzazione, redistribuzione, collettività.
L’evento sarà una festa ideata per stare bene e per essere più partecipi. Uno spazio di manifestazione in cui anche cittadinə e attivistə che non potranno partecipare al corteo della mattina potranno unirsi alle richieste di una rapida azione per la giustizia climatica e urbana da parte della politica locale e mondiale.
Ogni partecipante è invitatə a venire in bicicletta e a portare con sé un bicchiere o una bevanda da consumare.
3 Aperitivo per un bel clima. Il ghiaccio lo portiamo noi
Anche in occasione dello sciopero globale del 23 settembre, il collettivo “Ci sarà un bel clima” ripropone l’evento “Aperitivo per un bel clima. Il ghiaccio lo portiamo noi”. Dopo Milano e Torino, l’appuntamento si sposta su Brescia. Dalle 19.00, in via Nino Bixio 9, cittadini e attivisti che non potranno partecipare ai cortei della mattina troveranno uno spazio di manifestazione in cui unirsi alle richieste di un’urgente azione per il clima da parte della politica.
In Italia, lo strike proposto da Fridays For Future cade a due giorni da elezioni decisive per il paese e la sua agenda climatica. La campagna elettorale in atto è stata la prima in cui i temi ecologici hanno avuto un loro spazio di attenzione da destra a sinistra, ma sono rimasti come sempre relegati alla sezione “ambiente” dei programmi. Con rare eccezioni, il clima non è un tema prioritario e trasversale per i partiti impegnati nella corsa parlamentare.
La crisi energetica e l’inflazione catalizzano l’attenzione del dibattito e delle promesse, ma la transizione ecologica non viene vista come una soluzione strutturale ai problemi in atto. Mentre i leader dei principali partiti saranno impegnati nella chiusura elettorale, è quindi di fondamentale importanza ricordare all’opinione pubblica che non può esserci sicurezza energetica e tantomeno economica su un pianeta al collasso.
L’iniziativa di Ci sarà un bel clima da sempre mira a offrire uno spazio di partecipazione e manifestazione anche ai cittadini e alle cittadine che non possono partecipare ai cortei della mattina. Alla vigilia del voto di domenica 25 settembre, l’aperitivo bresciano vuole dunque essere uno spazio aperto non solo ai giovani che abitualmente frequentano le piazze per il clima, ma anche ai loro genitori.
L’azione contro il riscaldamento globale richiede infatti una collaborazione intergenerazionale affinché possa diventare effettiva. Soprattutto, la possibilità di innescare una transizione ecologica giusta e immediata passa solo dall’azione collettiva, che, essendo politica, può essere innescata solo dal voto, la più importante delle azioni individuali che ognuno di noi, senza distinzione d’età, può intraprendere.
Com’è nello stile di “Ci sarà un bel clima”, l’evento sarà una festa ideata per stare bene e più partecipi. Ogni partecipante è invitato a portare con sé una bevanda da consumare. Il ghiaccio, elemento essenziale di ogni aperitivo che si rispetti e che rischia di essere la più grande vittima della crisi climatica, lo porteranno gli attivisti. La manifestazione si inserisce nel programma di iniziative promosse da Fridays For Future Brescia per la giornata.
“Tutti possono allontanare le montagne”, una camminata di due giorni, dal 18 al 19 giugno 2022, attraverso il parco del Mottarone, dal lago Maggiore al lago d’Orta, per promuovere un avvicinamento alla montagna lento, decarbonizzato, che crei dialogo, empatia e collaborazione con il territorio attraversato.
L’iniziativa riprende lo spirito dell’“Allontanare le montagne”, un approccio ai territori alpini alternativo in cui il dialogo con l’ambiente prende il posto della smania di conquistarlo e in cui le cime vengono riportate alla loro distanza naturale. Con “Tutti possono allontanare le montagne” vogliamo rendere accessibile questo approccio anche a chi non pratica abitualmente l’alpinismo, ma ha a cuore i cambiamenti che stanno trasformando l’ambiente montano e il nostro pianeta.
Seguendo le regole del progetto originario (rinunciare il più possibile a mezzi privati che utilizzano combustibili fossili, limitarsi al treno, alla bicicletta e agli autobus di linea per raggiungere le località montane), partiremo da Baveno per raggiungere Omegna. Nel corso delle due giornate attraverseremo il territorio del parco, osservandone l’ambivalenza e la complessità: un luogo di natura che per la sua collocazione panoramica tra lago Maggiore e lago d’Orta è stato divorato dal mito e dalle infrastrutture del turismo di massa che ora, a causa dei cambiamenti socio-climatici, sono crollate. Uno dei tanti luoghi alla ricerca di una rinnovata identità che possiamo far rivivere senza ricorrere a nuovo cemento e neve artificiale, ma decarbonizzando nel profondo la nostra società e adottando nuovi immaginari.
Aperitivo per un bel clima. Il ghiaccio lo portiamo noi - Marzo22
Continua il supporto di “Ci sarà un bel clima” alle iniziative di mobilitazione promosse da Fridays For Future. In occasione dello sciopero globale del 25 marzo, a Torino, riproponiamo l’evento “Aperitivo per un bel clima. Il ghiaccio lo portiamo noi”.
Dalle 19.00, in Piazza Carlo Alberto, cittadini e attivisti troveranno uno spazio di manifestazione per unirsi alle richieste una vera azione per la salvaguardia del clima.
Un appuntamento provocatorio quello di Ci sarà un bel clima, che porta direttamente al quid del dibattito: il ghiaccio, elemento essenziale di ogni aperitivo che si rispetti, rischia di essere la più grande vittima della crisi climatica che si sta abbattendo, con effetti tragici, sui nostri ecosistemi. È il simbolo di un concetto più ampio, sottolineato con forza nel secondo volume del Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC: negli scenari climatici attuali la sopravvivenza della popolazione mondiale non è garantita. Una prospettiva resa ancora più concreta da alcuni fatti recenti: a livello locale la tragica siccità che da mesi sta colpendo il Piemonte mettendo a rischio risorse idriche e alimentari; a livello internazionale la guerra ucraina che ha smascherato la folle dipendenza del mercato energetico italiano dalle fonti fossili.
“Aperitivo per un bel clima – il ghiaccio lo portiamo noi” è il quarto evento organizzato dal collettivo e ripropone l’iniziativa organizzata a Milano per lo sciopero globale di settembre 2021. Si inserisce in un programma in continua crescita che punta a creare una rete di contatti e attivisti specializzati in diversi settori, per rafforzare le azioni, individuali e comuni, innescando una trasformazione verso una reale giustizia ambientale e sociale.
Aperitivo per un bel clima. Il ghiaccio lo portiamo noi
“Ci sarà un bel clima” si unisce alle iniziative per lo sciopero globale del 24 settembre organizzando l’evento “Aperitivo per un bel clima. Il ghiaccio lo portiamo noi”.
Dalle 18.30, in Largo Cairoli, cittadini e attivisti che non potranno partecipare ai cortei della mattina troveranno uno spazio di manifestazione in cui unirsi alle richieste di una rapida azione per il clima da parte della politica mondiale.
Le mobilitazioni del 2019 hanno cambiato radicalmente le prospettive per il futuro. Le migliaia di persone scese in piazza in tutto il mondo hanno dimostrato che la crisi climatica è la sfida più importante che la società contemporanea si trova ad affrontare.
Da essa non solo dipenderà la sopravvivenza del pianeta per come lo conosciamo ma anche la possibilità di creare un mondo più giusto.Ci sarà un momento nel prossimo futuro dove sarà chiaro se ce l’abbiamo fatta o meno a cambiare il corso degli eventi e partecipare a queste manifestazioni è uno dei maggiori contributi individuali che ciascuno di noi può fornire.
La giornata rappresenta anche l’occasione di coinvolgere la politica locale in previsione delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. Milano può e deve essere un avamposto di progresso e modernità, un modello per l’Italia e per il mondo e progresso e modernità nel 2021 significano una transizione ecologica rapida, efficace ed equa.
Com’è nello stile di “Ci sarà un bel clima”, l’evento sarà innanzitutto una festa ideata per stare bene e più partecipi, sempre all’insegna della responsabilità individuale e collettiva.
Ogni partecipante è invitato a portare con sé una bevanda da consumare e un cubetto di ghiaccio disegnato come simbolo della manifestazione. Il ghiaccio, elemento essenziale di ogni aperitivo che si rispetti, rischia infatti di essere tra le vittime di questa crisi.
A dieci mesi dall’edizione zero, Ci sarà un bel clima zero.due è stata un’occasione per tornare a parlare, di persona, di come dare avvio a una vera transizione ecologica. L’evento, in forma di festa, ha coinvolto i principali gruppi di attivisti italiani, scienziati e protagonisti del mondo politico e imprenditoriale uniti dalla voglia di riavviare la loro azione contro la crisi climatica.
La pandemia ha messo a dura prova tutto il mondo dell’attivismo italiano e internazionale: l’attenzione dei media e della politica si è completamente concentrata sulla crisi sanitaria, togliendo voce e spazio alle richieste per far fronte alla crisi ambientale.
Com’era nelle nostre intenzioni, è stato un momento di incontro per superare l’effetto di disgregazione che le misure di contenimento del Covid hanno avuto sull’attivismo italiano e di confronto sulle urgenze e le azioni da intraprendere al più presto.
L’edizione zero di Ci sarà un bel clima si è svolta a settembre 2020 a Corte Bué, nel cuore del Parco Nazionale della Val Grande. Una delle aree più selvagge d’Europa, ma non per questo meno interessata dalle conseguenze dei cambiamenti climatici in atto.
L’incontro ha coinvolto attivisti e interessati per parlare di crisi climatica, confrontarsi e conoscersi. Grazie alle voci, alle proposte e alle necessità emerse dal dibattito, è nato l’omonimo manifesto. Dalle sinergie, l’unità di intenti e la voglia di costruire un progetto comune ha preso forma l’edizione zero.due, che si è svolta a luglio 2021.
Grazie alle voci, alle proposte e alle necessità emerse dal dibattito, è nato l’omonimo manifesto.